Della scuola, dello studio, della routine?
Facciamo una lista, va'.
1) Oggi non mi sono sentita bene tutto il giorno, il prof di matematica mi ha chiamata alla lavagna e io stavo lì a guardare i numeri - avete presente, no?, quando leggete senza veramente capirci, soltanto lasciando scorrere gli occhi su una lista infinita di numeri o parole, e non riuscite a venirne a capo? Ecco - e ho fatto un problema giusto e uno cannato, e il prof di mate mi fa: "S., cosa c'è? Mi sembri meno brillante del solito!" E io gli ho detto, semplicemente, che ero stanca. Ed effettivamente lo sono, e non connetto più. Poi, tornata al posto, ho pensato che mi sarebbe piaciuto invece rispondergli: "Perché, ho mai brillato?"
Sono una di quelle che trova le risposte giuste al momento sbagliato.
2) Posto davvero pochissimo perché il pc riesco ad accenderlo qualcosa tipo due volte a settimana, e trovo la cosa alquanto seccante, anche perché mi posso concedere soltanto i weekend per andare avanti a scrivere i miei racconti, quando ci sono mille idee che mi frullano nella capoccia.
3) Devo dire che l'anno sta cominciando decisamente bene (ci mancava solo che non fosse così, con tutte le ore che passo a studiare!). Fino ad ora ho accumulato qualche 8, un 9 e un 6 e mezzo. Il voto che però m'ha fatto brillare gli occhi è stato l'8 e mezzo in storia dell'arte! Fenomenale, fenomenale.
4) Comincio a non sopportare (più di quanto non facessi prima) la matematica, la fisica e palle simili. Di sicuro da grande non sarò una scienziata. Al contrario, sono straffascinata dalle materie umanistiche; amo studiare la letteratura, sia italiana che inglese che francese. Mi interessano un sacco la storia e la filosofia, forse anche grazie al prof che abbiamo. Ho deciso che voglio essere una donna di cultura, un'intellettuale, una di quelle che sa un sacco di cose sul mondo e sulla vita, organizza eventi culturali e va alle mostre; una tipo i miei prof, ecco, che ne sanno una più del diavolo.
5) Mi sono iscritta a quella biblioteca di Milano, oggi (e ci ho passato qualche ora a studiare - dio mio, sì, che cosa tristissima passare il sabato pomeriggio in questo modo!), e ho preso Sulla strada, di Kerouac.
6) In questo periodo non mi ci sento. Nel mondo, dico; nel mio corpo; nella mia vita. Esco da scuola e vedo tutti questi capannelli di ragazzi che fumano e ridono e parlano, e io mi sento diversa e fuori, troppo lontana dalla loro realtà. E, se mi chiedete perché, non vi so rispondere, giuro.
E mi sento... triste, non so. Ho quest'aria malinconica che mi s'appiccica addosso e mi striscia sotto la pelle. Esco di casa che il cielo è ancora buio, poi segue la routine pullman-metro-scuola-prendere appunti-cercare di non addormentarsi-focaccia alle olive-lezioni-lezioni-uscita da scuola-metro-pullman-camminata fino a casa-pranzo-studio-studio-pallavolo/libri-doccia-al telefono con amica random-cena-tv-letto, amabile letto. E crollo appena mi stendo sotto le coperte; proprio non ce la faccio, queste giornate mi distruggono (e pensare che vado a dormire presto, tipo alle 22).
7) Mi sento una persona noiosa, e mi sento come se non ne azzeccassi una e spesso mi mancano le parole. E' come se mi fossi rassegnata; a cosa, non lo so. Semplicemente rassegnata. Io non voglio esserlo! Voglio essere una di quelle tizie combattive, ecco, che non si lascia influenzare da niente e da nessuno, che ha le sue idee e i suoi progetti e tira avanti. Io, però, di progetti non ne ho; vedo il mio futuro come un'immensa nebbia fredda, come quella che oggi avvolge la città.
8) In questi ultimi giorni G. stava male ed è rimasta a casa, e io c'ho messaggiato durante le lezioni di inglese più inutili sulla faccia della terra.
9) Credevo che il terzo anno sarebbe stato diverso. Sì, è appena cominciato, vero... bah.
10) Ho capito che un ragazzo non ce l'avrò mai. Continuerò ad ascoltare canzoni d'amore, leggere poesie d'amore (e scriverne), vedere film sdolcinati e riempirmi di zucchero fino alla nausea, e lo farò per consolarmi di questa cosa che rimarrò sola come ora. Divertente, no?
11) Era troppo scontato fermarsi al numero 10, ecco tutto.
Oh, Chère, è un bel post. Non un bel post, ma hai capito cosa intendo. Vorrei tanto parlarti di una cosa che ti piacerebbe sentire, ma lo farò solo quando risponderai alla mia ultima mail :P così, per tenerti sulle spine ;)
RispondiEliminaSi sopravvive anche qui -non troppo bene, ma dopotutto perché no?-
Choco