E' dalle 15 del pomeriggio che sono sui libri. E' qualcosa di assurdo; ho studiato per la verifica di storia dell'arte, ho studiato decine di pagine di filosofia e storia e italiano e vaffanculo, ho il cervello che è ridotto ad una pappetta.
Ho ripreso ad andare a scuola in orario normale, dalle 8, mica dalle 9 come facevo in queste ultime settimane. Pronta per le levatacce alle 6 del mattino? Pronta? ...no.
Ascoltavo Elvis Presley e m'è venuta una voglia pazza di ballare fino al mattino.
Mamma sta preparando le castagne; sono le prime dell'anno.
Libri presi in biblioteca: Il giorno della civetta (Sciascia), La luna e i falò (Pavese), Il lago dei sogni (Niffoi).
Fede S. s'è rotta la caviglia ad educazione fisica.
Si prospettano un lungo autunno, zero vita sociale, tante giornate chiusa in casa/biblioteca a studiare. Cavoli, non aspettavo altro!
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