venerdì 14 gennaio 2011

Unika - La Fiamma della Vita

Ho appena una mezz'ora per parlarvi di questo libro, poi mi obbligherò ad andare a ripetere per la verifica di mate domani. Ci terrei a scrivere qua le mie impressioni al momento, prima di cominciare a perdere qualche pezzo e non saper più cosa raccontarvi.
Okay, let's go!
Come dal titolo Unika - La Fiamma della Vita. Che dire... mi ha veramente incantata.
E' una storia che parla di meravigliosi esseri sovrannaturali, che vivono in un luogo magico chiamato Sefira. Praticamente ci sono questi tre ragazzi, Eve, Jo e Zack, che, insieme ad un professore misterioso ed apparso dal nulla, si ritrovano da un momento all'altro in questo nuovo mondo.
I ragazzi all'inizio fanno sogni strani ed inquitanti, che li terrorizzano. Questo professore, Craig Walden, è uno studioso di angelologia e spiega loro di queste strane apparizioni nel loro sonno.
Per farla breve, uno di loro è un angelo, ma non sa di esserlo. Scoprirà appunto di tutto ciò che è capace a Sefira, incontrerà personaggi fantastici e capirà la sua vera natura.
Caratterizzazione da favola! Personaggi a tutto tondo, che durante il corso della storia si trasformano, cambiano e, insomma, non sono statici; darei un 10 alla scrittrice, che è davvero bravissima. Cioè, ogni personaggio ha le sue paure, prova emozioni concrete e umane.
Descrizioni meravigliose. Ogni paesaggio mi è apparso davanti agli occhi e sono riuscita a vedere e toccare le bellezze di Sefira.
Si è parlato un po' troppo di forza d'animo, coraggio, gloria, lealtà, forza interiore. Mi è sembrato troppo ottimista, troppo... troppo. E il troppo stroppia. Ne parlava continuamente. di come questi suoi personaggi fossero grandiosi e forti e pieni di allegria e ottimismo.
Forse la cosa stona con quello che ho detto prima... però credo che la scrittrice, che ha voluto mantenere il suo nome in segreto (che troverete come E.J. Allibis), abbia trovato una sorta di equilibrio.
Poi, vediamo.
Direi... lento. Tutto tanto bello, ma lento. C'è un sacco di riflessione, poca azione e tutta concentrata alla fine del volume. Bei dialoghi, ma troppo perfetti. Del tipo che questi ragazzi di 15 anni parlano come se fossero molto, molto più maturi. Credo avrebbe dovuto distaccare il suo modo di scrivere ed esprimersi e concentrarsi più su un linguaggio di giovani.
Ho trovato il suo un bello stile di scrittura. Fluido, che scorre e non si inceppa. Molto, molto articolato, ricco e vario.
A proposito dell'ultima parte, quella tutta legata alla battaglia finale, credo che anche qui abbia fatto troppo. Più del dovuto. Descrivendo azione per azione, pensiero per pensiero. L'ho trovato troppo allungato, e, alla lunga, anche noioso.
Nel complesso, però, direi buon lavoro!
Mi è piaciuto molto. E' un libro che insegna e che è troppo positivo, ma insegna qualcosa che resta dentro e aiuta. Almeno secondo me.
Bello l'happy ending incompiuto... nel senso che poi *SPOILERRR* i cattivi torneranno. Cioè, tanto combattimento per niente.

Una velocissima risposta ad Alessia, che mi ha proprio fatto passare la voglia di finire questo post.
Perchè? In realtà non lo so. Ha ucciso il piacere che ho provato nel leggere il libro.
Ora, non ce l'ho con te... però l'ho presa come una cosa personale. Forse era proprio così. Ma sai, sono molto permalosa e me la prendo per poco.
Quindi... quindi boh.
Mi è dispiaciuto, perchè a me è sembrata una storia interessante. Con le parti negative, la troppa perfezione e gli errori e tutto quello che vuoi.

1 commento:

  1. Ma no, non è possibile! Mi cadi sulle basi... nono... anch'io l'ho letto... e adesso ti becchi un post di recensione anche se ne sto già scrivendo uno diverso. Tiè. =P

    RispondiElimina