venerdì 4 marzo 2011

Un po' dappertutto.

In questi giorni, non faccio altro che studiare. E ho così tanta roba da fare che tutto questo mi toglie il respiro.
Nella mia pausa-studio, mi sono messa seduta sulla scrivania, col sole tutto arancione, gli alberi e il cielo giallo, le gambe a penzoloni e un'armonica sulle labbra.
E ho pensato, ho pensato che alla fine, le cose migliori sono quelle semplici. Quelle che ti fanno stare bene, sì, ma senza essere esagerate. Come suonare melodie strane, senza sapere quali sono le note che stai scegliendo, come ho fatto io con l'armonica gialla.
Eravamo io e la musica dell'armonica, col mondo che ci guardava dalle finestre. Perchè forse non siamo noi a sporgerci per osservare quello che ci circonda, ma è il resto che si avvicina cauto ai vetri, batte qualche colpo e ci chiede il permesso di sbirciare.
Io, il permesso, glielo do sempre, al mondo. Perchè mi fa sentire un po' meno sola, un po' più felice, un po' più viva. Non che io sia sola, infelice o poco viva... ma sapete quei momenti di malinconia che vi prendono e non vi mollano più? Beh, era una cosa del genere.
E poi ho liberato la testa da tutti i pensieri, e me ne sono fregata delle leggi dei pianeti di Keplero, delle teorie sull'origine del Sistema Solare, di quella odiosa della prof di scienze che ci fa la verifica domani su un trilione di argomenti.

Le cose piccole sono belle, ti scaldano dentro come un piumino attorno al cuore.
Il sole è un po' dappertutto, basta saperlo scovare con gli occhi giusti. Non credete?

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Ho deciso che uno di questi giorni faccio una piccola fuga al centro commerciale. Da sola.
Mi invento qualcosa per far star tranquilli i miei, e scappo sull'autobus. Magari dico che sono con Fede S., o con L. e M. Non so ancora.
Mi compro un bel libro, mi siedo su una delle panchine, guardo la gente che passeggia. Se c'è ancora il tizio che vende lo zucchero filato, passo anche da lì. Se mi saluterà un estraneo, farò lo stesso. Se qualcuno mi sorriderà, ricambierò. Oppure, oppure lo farò io per prima.
Mi va di essere positiva, per aiutare il mondo a sentirsi meglio.

R. C.

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