Certe volte mi chiedo come accadano le cose. Cioè, siamo noi a decidere, giusto? Ma se avessimo deciso in un modo diverso? Sarebbe cambiato qualcosa? E perchè certe cose succedono? La nostra vita è già stata scritta? Esiste il destino? Ne avete piene le palle di tutte 'ste domande senza risposta? Bene, pure io.
Comunque ecco, secondo me esiste una specie di destino. O fato. O chiamatelo come volete; semplicemente qualcosa che fa in modo che percorriamo la strada giusta. Oppure, se sbagliamo ad imboccarla, fa in modo che riusciamo a rimediare. A cambiare. A migliorarci, a migliorare il nostro futuro. Forse tutto succede perchè deve succedere, perchè se le cose vanno male c'è un motivo, vero? Cioè, non può essere solo sfiga sparpagliata per caso.
Penso, sì, che ognuno di noi abbia la propria strada. La mia è tutta a zig-zag, mi sa. E a volte diventa nitida e altre sfocata, così sfocata che non la vedo quasi e non me la sento sotto i piedi. Io cerco di tenerla pulita, certo. Strappo le erbacce dai bordi della mia strada e qualche volta mi capita di aprire il rubinetto delle lacrime, che cadono a terra e lavano via tutto lo schifo, la ruggine, la polvere. E forse sì, forse ci sono ancora un bel po' di pietre, questo sì. E' che non so dove metterle, non lo so proprio. Forse dovrei procurarmi uno scatolone bello grande, ecco, uno scatolone bello grande e dipinto di rosso, dove ci scrivo sopra "Pietre di Cherry" e ce le ficco dentro. Poi, beh, di scatoloni ne servirebbero un sacco, perchè la mia strada è ancora piena di pensieri e ricordi che sembrano chewing-gum, che non si vogliono scollare da terra. E io li tiro e li tiro, quei ricordi e pensieri, ma si allungano e basta e non vengono via. Poi certe volte la mia strada diventa tutta piene di curve e bivi e sale verso l'alto e poi si butta a capofitto verso il basso, così io scivolo e scivolo, sempre più giù.
Ecco, una cosa che mi servirebbe da tenere allacciata alla vita sarebbe una bella corda, spessa a resistente. Io ci faccio un nodo da qualche parte, magari dove ci sono le pietre pesanti, così quando la strada va verso il basso e io scivolo giù, resto sempre aggangiata e faccio meno fatica a tornare su. Perchè certe volte la strada in salita non finisce più, e certe volte vorresti semplicemente rimanere con le chiappe attaccate al fondo dello strapiombo, perchè a furia di camminare verso l'alto le gambe cominciano a far male e non si ha più voglia.
R. Cherry
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