Okay, allora, ieri sera mio fratello è partito per il camp di basket (sì, siamo una famiglia di sportivi), e stamattina mia madre mi ha svegliata alla otto e mezza - mannaggia a lei! - per andare a trovare la zia.
Andiamo abbastanza spesso dalla zia, che abita tra le montagne piemontesi in una casa enorme col suo compagno, cioè mio zio. E per colpa di mia madre, che vuole farci rimanere in forma o chessò io (anche se non so chi tra i miei genitori c'ha dato "il gene della costituzione esile", un nome strambo che m'è venuto adesso ma riassume con precisione la nostra situazione. Infatti io e i miei fratelli anche se mangiamo come maiali non ingrassiamo, ma manco a pagare - merda, ve lo giuro! E ne approfittiamo pure, ma questo è un altro discorso -. E a me sembra una vera palla, ché c'ho 'sta cosa che non sopporto il mio fisico, anche se tutti mi dicono che esagero eccetera eccetera, che sicuramente ho un bel corpo ed è proporzionato e facendo pure sport sono anche agile e coi muscoli e blabla, ma vi giuro che a me 'sta storia non va giù. Oh, accidenti, è proprio vero che nessuno si accontenta mai di nulla), ci aspettano ogni volta lunghe camminate... okay, no, non è vero, ma molto spesso camminiamo, ché tra lei e mia zia, ovvero sua sorella, possono farsi l'America da una parte all'altra a piedi. Madonna.
Ma a parte questo, alla fine oggi eravamo io, mia zia, mia madre e mio fratello piccino.
Abbiamo camminato per un'eternità, al ritorno pure sotto al sole, e c'era da buttarsi dai dirupi. Io mi trascinavo mio fratello dappertutto, ma proprio come si trascinano gli zaini o chessò io. E abbiamo rischiato di ammazzarci o roba così, che dovevamo andare in discesa e camminare sulle rocce e sui sassi e sulle foglie scivolose e ad un certo punto ero sfinita.
E poi mi chiedo come faccia mia fratello a parlare per tre ore filate senza mai fermarsi! E' una macchinetta micidiale, che mette KO anche quella santa di mia madre (che sinceramente ancora non ho capito come faccia a sopportarci, tra tutti e tre, ma amen).
Ecco, poi ad un certo punto ci siamo fermati in un posticino carinissimo, con un fiume tutto scintillante, freddissimo da far paura e pulito e splendente, che scivolava tra le rocce. E indovinate a chi una vespa si ferma sui capelli? Alla vecchia Cherry, ecco a chi! E ovviamente chi è che si passa una mano tra i capelli e si ritrova quell'insettino osceno sulla mano? Sempre lei, sempre la vecchia Cherry. E poi quella stronza d'una vespa m'ha pure punto - bruciava da morire! - e ho dovuto mettere la mano nell'acqua gelida (che una più gelida non l'avete toccata) del fiume. Tipo che ad un certo punto non avevo più sensibilità nella mano e quasi volavo giù dalla roccia su cui mi ero acciambellata. Uno schifo, proprio.
Mi sono infilata tre panini giù per la gola, che ultimamente c'ho sempre una fame da lupi (si vede che sto crescendo o roba così).
Poi, al ritorno, tra le mie imprecazioni (mentali, ovviamente, altrimenti mia madre chi la sente!), le lagne di quel moccioso del mio adorabile fratellino, un sole che bruciava i prati che attraversavamo, le salite e le discese, milioni di adorabili cacche di mucca a minare il nostro cammino, beh, non c'è che dire: un vero spasso.
Alla fine non è vero (io sono sempre quella che fa la catastrofica, lo dicono tutti), è stata una bella giornatina.
E, ah, tra l'altro, sono pure rimasta impigliata in una schifo di ragnatela con proprietario... Ovvero un grazioso ragno marrone che ho provveduto a scrollarmi di dosso. Figo, eh? Nah.
Alla fine tutto okay, a parte la mia solita sfiga.
Tra l'altro, queste giornate di inizio estate le sto passando con Fede S., con cui ho chiamato la famiglia che ci ospiterà settimana prossima a Torbay. La tizia che ci ha risposto è stata gentilissima e tanto carina! A parte che aveva una voce tanto tenera e dolce (anche se non ho capito bene se fosse la madre o la figlia sposata), ma comunque è stata... come dire, comprensiva. Parlava slowly slowly, ci faceva delle domande a turno, eccetera. Ci ha detto che con noi ci sarà anche un'altra ragazza, spagnola! Mi ha detto che si chiama Olivia. Ora sarebbe da capire se ci mettono tutte e tre in stanza insieme o cosa (mi dispiacerebbe che la spagnola si ritrovasse da sola!).
Comunque ecco, queste giornate scorrono talmente veloci che certe volte non ho neanche il tempo di metterle per iscritto e tutto il resto.
E tra l'altro, il posto in cui siamo stati oggi mi ha fatto pensare molto ad una storia che avevo lasciato il sospeso... domani probabilmente continuerò a scriverla.
E poi io e Fede S. ci siamo divise i libri di francese e inglese delle vacanze (sono una palla!), così io ne faccio un pezzo e lei l'altro e poi ci scambiamo i libri per copiarli. Sto cambiando sempre di più, vedete? Ora sono una vera e propria farabutta, altro che. (versione Cherry-sarcastica)
Ed ecco tutto (no, non è vero, ci sarebbero migliaia di altre cose da dire, ma ho deciso di risparmiarvele).
Ah, no, l'ultimissima: G., I., Fede S. ed R. (insomma, il nostro gruppetto solito che abbiamo formato in classe), hanno deciso (contro la mia volontà), di trascinarmi in piscina. E c'è da sapere che io odio le piscine (no, non è vero, odio stare in costume, ecco tutto. Sempre per i motivi che non mi piace il mio fisico da fuscello scritti sopra). Quindi, le cose sono due: o dico di avere il ciclo (noi donne abbiamo sempre una
R. Cherry
Nessun commento:
Posta un commento