martedì 28 febbraio 2012

Febbraio è un mese soporifero

Mi sta abbastanza sulle palle, devo dire. Pure gennaio. A pelle, proprio.
Ebbene, siamo al 28 di questo mese, che è quasi finito. E' passato, volando; sono stata con la testa sui libri per ore ed ore (sia a leggere per i fatti miei che a studiare), siamo andati in gita a Roma (bellissima, Roma, meravigliosa sul serio, anche se l'abbiamo beccata quei due giorni di neve e mi si sono infradiciate le scarpe e un uccello mi ha cagato addosso e il prof andava come un missile e noi non riuscivamo a stargli dietro), sono uscita, ho scritto, ho mangiato un sacco di pane e nutella, solite robe.
Fatti random di questo mese:
1. Sono orgogliosa di me stessa perché mi sono cresciute un sacco le unghie;
2. Sto adorando la prima generazione di Skins, e sono agli ultimi episodi della seconda stagione e me li guardo in inglese coi sottotitoli in inglese;
3. Ho comprato una spuma per capelli che me li fa riccissimi;
4. Il Passaggio, di J. Cronin, è tipo una delle storie più fighe e cazzute che io abbia mai letto;
5. Vorrei andare in letargo;
6. Ho fatto la versione di latino e probabilmente è andata più che bene;
7. Voglio avere la media generale almeno dell'8, in 'sto quadrimestre;
8. Ho visto Hugo Cabret, al cinema, coi miei fratelli e mio padre;
9. Ho mangiato per la prima volta una mela caramellata, che alla fine è una semplice mela ricoperta da molti strati di zucchero caramellato, ti spacca i denti, e non riesci manco a finirla in una settimana perché sembra sia infinita, non una roba figa come pensavo;
10. Al corso di poesia della scuola stiamo mettendo a posto il libretto che pubblicheremo;
11. Non ho uno straccio di idea su come scrivere la poesia per il concorso di poesia organizzato dalla scuola, e la scadenza è a fine marzo;
12. Sto mettendo da parte dei soldi per realizzare qualche lontano ed improbabile progetto, ma dicono che sognare non faccia mica male;
13. Ho deciso che appena ho diciotto anni prendo il treno e vado a passare l'estate a Madrid con qualcuno (mi ispira troppo, come città).

Sono qui alla scrivania, con una coperta sotto il culo, la bottiglia di latte vicino al computer, i Nirvana che suonano Come as you are, un barattolo di Nutella vuoto, il ricordo della neve ormai sciolta. Ho sonno, tantissimo sonno.
Sabato sera, dopo aver passato l'intero pomeriggio a leggere Il Passaggio seduta sul balcone, sono andata a dormire da M., con L., come facevamo una volta. Ci siamo ordinate tre pizze, volevamo pure quella con la nutella, ma era finita. Avevo portato due film per farmi perdonare per il ritardo (sono sempre in ritardo, alla fine; quindi, un po' per tutti i ritardi di questi anni). Abbiamo parlato tanto, sdraiate sul letto, io con la testa poggiata sulle gambe di L., a sua volta poggiata sulla testata del letto, M. che ci raccontava ogni suo dilemma sentimentale passato presente e futuro e noi che, come ogni volta, intervenivamo qualche volta per farle capire che la stiamo ascoltando, ma alla fine non è mai così, anche perché quando lei comincia a parlarne è sempre troppo tardi per riuscire a starle dietro, M. parla come una macchinetta e si fa un sacco di turbe mentali. Sono felice perché ha trovato qualcuno che, finalmente, non fa lo stronzo e con lei sta bene e ci tiene davvero. Se lo meritava, così non piangerà più e sorriderà e riderà un sacco come sta facendo ultimamente. Poi ci siamo addormentate che erano le due e mezza, L. per prima, io per seconda, M. per ultima, come al solito. Quando ci siamo svegliate, la mattina dopo, ovviamente L. era già sveglia; quando apriamo gli occhi L. è sempre sveglia, lei si alza presto tutta carica, ma io e M. non ce la facciamo mica. Fatto sta che tra un po' ci levava le coperte di dosso per farci alzare, ché quando è sveglia lei devono essere svegli tutti, ma io e M. siamo sempre quelle pigre che dormirebbero fino a mezzogiorno. Poi abbiamo mangiato le lasagne con la mamma di M., che è troppo una grande - avercela io, una madre come lei! -, e io e M. saremmo volute tornare a dormire, ma L. ci ha detto che ci avrebbe prese a sberle se l'avessimo fatto, che siamo giovani, mica vecchie pensionate che devono fare il sonnellino dopo pranzo.
La casa di M. è così silenziosa e in ordine; ci abitano solo lei e sua madre, e da una parte dev'essere bellissimo, dall'altra abbastanza triste. Casa mia è un putiferio, c'è sempre chiasso, tutto è sempre in disordine, buttato alla rinfusa, coi calzini di mio fratello in giro per casa, i giocattoli di Pulce sempre sotto ai piedi ovunque tu vada, i miei libri sparsi su davanzali e tavoli, mamma che si lamenta perché sta perdendo la memoria e non trova mai le chiavi, papà che parla in arabo con gli zii al telefono, la partita di calcio alla tele, i cartoni con quelle musichette assordanti, la mia musica che si sente fino in cucina, tanti passi, tante frasi, tanti discorsi, lacrime, giornate piene di sole nella cucina con le pareti gialle che ha dipinto papà, il nonno che passa il tosaerba giù in giardino, mio fratello che fa gli agguati a Pulce, Pulce e mio fratello che fanno gli agguati a me, videogiochi a tutto volume, il pane che salta dal tostapane, il microonde tiiin, mamma e papà che si baciano, mamma e papà che discutono, fratelli che litigano, la sottoscritta sempre al telefono o in giro per casa coi suoi libri o gli auricolari nelle orecchie, un film da guardare insieme alla tele, mamma che distribuisce il gelato in bicchieri di vetro a tutti, mamma che sbuccia la frutta per tutti, papà che racconta del lavoro, papà che racconta del Marocco, luci che si spengono, è sera, tutti a letto, forza, domani dovete andare a scuola, è tardi, tardissimo!, cosa ci fai ancora sveglio?, dai, fatti la doccia, e tu lavati i denti, dai, la mamma è stanca, S., tesoro, fai addormentare tuo fratello, cantagli una canzone, mettigli il pigiama, raccontagli una storia, papà ha il mal di testa, fallo dormire, ti prego...

Cherry

3 commenti:

  1. In ordine:
    - Condivido il tuo "non sopporto febbraio", mi mette noia, è un mese senza senso e totalmente inutile e per di più non sa manco lui quanti giorni ha.
    - Mi urge sapere la marca della tua schiuma, perché ultimamente i miei capelli più che ricci sono in stile pecora Dolly.
    - Anche se non mi conosci, tienimi presente se non sai chi portare a Madrid.

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  2. Ti capisco, per lo stile "pecora Dolly"... è terribile. Allora, la schiuma è della Garnier, Fructis Style, Hydra-Ricci. All'estratto di bambù o una roba del genere (spacca i culi, il bambù). Coi miei funziona.
    E d'accordo, per Madrid ti contatterò, non temere! Mancano ancora un paio d'anni, ma, se puoi aspettare, con piacere.

    :D

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    1. Perfetto, sia per il bambù che spacca i culi sia per il viaggio a Madrid ;)

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