martedì 22 marzo 2011

Oh, vedranno, vedranno.

Mamma dice che lei, alla mia età, studiava molto più di quanto non faccia io ora.
"E scusa se te lo dico, eh, S., ma è così. Io mica avevo tempo per andare a pallavolo e stare al computer e uscire e blabla".
No, cioè.
Scusami tanto, mammina, ma che ci devo fare, eh?
Non ti vanno bene, i miei voti? Che mi sto spremendo come una spugna per ficcarmi in testa ogni fottuta cosa, e poi sono belli, i miei voti. E i prof sono contenti di me.
E allora accontentati, mamma, che siamo nel ventunesimo secolo, mica negli anni Settanta (non c'entra niente, vabbè, la chiudo qui).

E poi boh, la gente non fa altro che blaterare cose senza senso. Un po' come me, sì.
Però sul serio, le persone parlano e parlano e non concludono mai niente. Smettono di blaterare soltanto per criticarti e dirti che questo non va bene, e nemmeno questo e blablabla.
Mi chiedo perchè la gente non si guardi un po' intorno, prima di aprire la bocca.
Se qualcuno vuole, ho dei lucchetti da prestare in giro, basta girarci qualche volta la chiave. Magari qualcuno se ne starà zitto, una buona volta.
E gli adulti non fanno che dire che la nuova generazione non è altro che un ammasso di selvaggi che urlano e non fanno altro.
Vedranno, un giorno, quando noi tireremo fuori 'sto mondo dalla merda, dove ce lo hanno ficcato loro.

Notte,
RedCherry

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