Che sembra tanto il sorriso dello Stregatto, un sottile sorriso giallo, ma proprio giallo, mentre tutto il resto non si vede. C'è solo una piccola linea grigia di contorno, ma vederla così, appiccicata in mezzo al cielo nero, 'sta luna è una meraviglia.
Vuoi farmi sorridere, piccola luna? Beh, ci sei riuscita.
Ieri mamma ha comprato le primissime fragole dell'anno. Io allora le ho tagliate per bene, mentre avevo ancora tra le labbra delle canzoni dei Beatles, e canticchiavo così, a mezza voce, mentre le sciacquavo sotto l'acqua fredda del rubinetto della cucina. Poi ho messo tutti i pezzetti in una ciotola, e ci ho spolverato un po' di zucchero, ma poi ho deciso che non era abbastanza, che voglio riempirmi di dolcezza fino al midollo per sentirmi leggera. E allora ho aggiunto altro zucchero, e un po' di note manghiucchiate e un po' di sorrisi idioti, di quelli che ti saltano sulla faccia senza un motivo preciso. Ho mescolato tutto per bene col cucchiaio e poi le ho mangiate, gustandomele una alla volta, mentre ero avvolta nel felpone marrone e avevo su la maglia bianca larghissima del pigiama, e me ne stavo rannicchiata sulla sedia a guardare fuori dalle finestre, cercando di vedere qualcosa. Il fatto è che era semplicemente tutto buio, e ho sentito freddo nelle ossa, e ho pensato che il tema di venerdì fosse andato uno schifo. Che non so più scrivere e che tanto non ci riesco comunque, a fare bella figura sul prof, che a lui non va bene niente, che ora sono al liceo, accidenti, che è difficile e come dice L. "Il liceo ti mette alla prova. Se riesci a stare a galla, vuol dire che ce la puoi fare nella vita". Ed ha ragione L., cazzo, perchè devo sopravvivere a 'sto schifo e riderci su, che alla fine non serve a niente restare col muso lungo, no?
Vabbè, e poi pensavo al sole e ai fiori, perchè, cioè, ormai è quasi primavera, eh. A pensarci mi sento questo groppo in gola che mi blocca tutto, perchè accidenti, pensare a 'sta cosa mi dà un senso di fine, di cose che scorrono troppo in fretta, lasciandoti senz'ossigeno. E la cosa brutta, è che è proprio così.
E a proposito di fiori, oggi il mio fratellino è stato dolcissimo, e m'ha regalato una margherita.
- Indovina che cos'ho dietro la schiena! -
- Non lo so... un dentino? -
- No, quelli non mi sono ancora caduti. Dai, indovina! -
Ho provato a sbirciare e poi ho alzato le spalle perchè mica lo sapevo, io, oh.
E allora lui mi ha fatto vedere 'sto fiorellino tutto bianco e coi petali morbidi.
- L'ho presa nel parco del nonno - m'ha detto.
E m'ha fatto sorridere e m'ha fatto sentire felice.
- Nel giardino del nonno, vuoi dire - e gli ho dato un bacetto sulla guancia, ché certe volte mi fa sciogliere dentro, come fa il sole coi gelati.
Ce l'ho ancora qua, vicino a me, la margherita. Profuma ancora, profuma di bambino, di prato e cielo e sole.
E poi ho pensato, ho pensato che i ragazzi innamorati c'hanno il miele che gli sgorga dagli occhi.
Vorrei vicino a me una persona tanto dolce da essere ripiena di miele fino all'orlo, che mi guardi con gli occhi innamorati e che mi stringa al suo cuore da innamorato.
E buona festa delle donne a tutte le donne. Siate orgogliose di esserlo.
RedCherry
Nessun commento:
Posta un commento