La sfiga viene giornalmente distribuita da qualcuno - il destino? -; chiamiamolo il Distributore della Sfiga. Ecco, questo Distributore della Sfiga ogni mattino rovescia davanti ad ogni casa un po' di sfiga dal suo Grande Secchio della Sfiga. Nel corso della giornata, la sfiga rovesciata, si manifesta sotto diverse forme: una cacca di cane sotto la scarpa, un autobus in ritardo, un'interrogazione inaspettata, una caduta imbarazzante, un compito a sopresa, un appuntamento disastroso, una calzamaglia strappata proprio l'unico giorno che la indossi, un diluvio appena uscita dal parrucchiere, eccetera.
Così, ogni giorno, chi esce di casa per sbaglio pesta la sfiga che il Distributore della Sfiga ha lasciato, e a quel punto son cavoli amari, perché, anche se ci provi, la sfiga non si scolla. E' una di quelle cose che non vengono via manco a pagare, che dovrebbero vendere al posto della colla vinilica.
Sempre secondo la mia teoria, la sfiga dovrebber venir distribuita all'intera popolazione mondiale in maniera omogenea. Questo significa che tutti dovrebbero avere la stessa quantità di sfiga ad aspettarli fuori di casa. Ecco, mi sa che in realtà non è così. O forse, in questi ultimi anni, la posizione dei pianeti è cambiata e qualcosa sta andando storto, o il Distributore della Sfiga si sta ribellando all'intero sistema portando più sfiga a qualcuno che agli altri, o magari è il vento di questi giorni che trasporta la sfiga degli altri davanti alla mia porta.
Certo che non capisco, eh. Proprio non capisco. Dovrei mandare una lettera al Distributore della Sfiga e lamentarmi per il cattivo servizio offerto. Perché non è assolutamente giusto.
RedCherry
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