Perché praticamente oggi ero sull'autobus, al ritorno, da sola. Ero su un sedile vicino al finestrino, e ascoltavo la musica.
Poi dopo un po' entra questo ragazzo e mi dice qualcosa, solo che io non sento perché ho gli auricolari nelle orecchie. Allora me li levo, e lui, un po' imbarazzato, mi fa: Oh, ehm, it's just that I wanted to know if this place is free...
E io, un po' stranita perché non mi aspettavo mi parlasse in inglese: Oh... yeah, yeah.
Così s'è seduto di fianco a me, tenendo una grande valigia nera di fianco a lui, nel corridoio. Ha appoggiato la giacca tra noi due. Continuava a guardarsi intorno, un po' smarrito.
E io ero lì che morivo dalla voglia di dirgli qualcosa, tipo Where do you come from? o roba così. Magari avrebbe pensato che gli italiani sono gente aperta che si mette a parlare con gli sconociuti in pullman. Magari l'Italia gli avrebbe fatto un'impressione migliore, se io gli avessi parlato. E comunque, semplicemente, mi andava di parlare inglese, oh. Eccheccavolo.
Però alla fine è sceso prima che potessi dirgli qualcosa. S'è alzato e ha mi ha farfugliato qualcosa, poi m'ha sorriso e io gli ho sorriso.
Alla fine, ecco, me la sono presa un mucchio con me stessa, perché mi faccio troppi problemi e decido sempre le cose quando è troppo tardi.
E' una cosa che mi capita spesso, sapete. Mi vengono delle risposte fenomenali, da far zittire chiunque, solo dopo la fine di una litigata. A scuola, se il prof chiede qualcosa, so la risposta prima di tutti, ma mi decido ad alzare la mano solo quando qualcun altro ha già risposto, o il prof ha rinunciato e s'è risposto da solo.
Sono un po' un'eterna indecisa, per dire. Però, quando alla prendo la decisione e mi fisso degli obbiettivi, non mi scolla più nessuno. Seguo la direzione che ho preso, fino alla fine.
Ma a parte questo.
Avevo pensato di promuovere la distribuzione di magliette con su scritto: Giratemi alla larga: ho il ciclo. O roba così. Almeno gli altri starebbero attenti alle ragazze che indossano 'ste maglie e eviterebbero di essere sbranati su due piedi.
Comunque ho finito Zanna Bianca, che proprio non mi uscirà più dalla testa. E' uno di quei libri che non si scorda più, nossignore. E ho visto il film Ragazze interrotte. Consigliato ai lettori.
Bon, basta, mi son rotta.
C.
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