domenica 15 aprile 2012

Ieri sera

Ero sdraiata a pancia in su sul letto, con le cuffie. Guardavo il soffitto. Ascoltavo Breakeven, che è una canzone che adoro e mi commuove, dei The Script.
Forse è la voce del cantante, che manco so come si chiama. Però ha una voce dolce e dice "I'm falling to pieces". Allora ho pianto, ma poco. Però non stavo cadendo a pezzi come canta lui. O sì? E per cosa? Certe volte mi viene da piangere senza sapere perché. Poi cerco di capire e me lo chiedo, il perché, però non arrivo ad una conclusione.
Che strana cosa l'adolescenza. Con gli ormoni a mille e il resto. Come quando un paio di giorni fa guardavo una partita di pallavolo maschile e mi sentivo il cuore battere nello stomaco e pensavo cazzo, quanto sono sexy quei tipi, coi loro muscoli. Come emozionarsi per una canzone o un film o una frase o un sorriso. Come essere felice o triste per una cosa assolutamente da nulla. Come cercare di dare un senso a se stessi e al mondo e chiedersi se davvero un senso ce l'abbiamo.

Nessun commento:

Posta un commento