venerdì 26 agosto 2011

Mi piace quando io e L. facciamo "naso naso".

E quando lei arriva, tutta sorridente, e mi abbraccia forte, fino a farmi mancare il fiato.
Mi piace quando ci imbrattiamo la faccia di nutella. Ieri, al posto di usare la nutella per spalmarla sui pancakes, le ho fatto due linee sulle guance e un pallino sulla fronte. Giocavamo alle indiane.
Mi piace quando io e lei facciamo finta di essere sposate. E ci chiamiamo "mogliettina", e lei mi dice di avermi tradita con Ivan, la sua cotta secolare. Oppure quando mi dice che è incinta e io sono il padre/la madre - a seconda di come ci gira - e io le dico "Che è, nostro figlio l'ho concepito col pensiero?".
Mi piace quando cantiamo a squarciagola in pubblico e ce ne freghiamo di quelli che ci guardano storto.
Mi piace quando ci sdraiamo sul letto a guardare un film e io metto il portatile sulla pancia e lei sta di fianco a me e mi stringe il braccio.
Mi piace quando lei piange e io cerco di consolarla ma poi scoppio in lacrime pure io e allora cominciamo a ridere ed è tutto un groviglio di tristezza e allegria.
Mi piace quando le dico "Sai che mi ripeti sempre la stessa cosa da anni?" e lei mi guarda, imbarazzata, e dice "Ah, davvero? Ops, scusa", e poi mi ripete quella cosa che mi ripete da anni, però senza farlo apposta. Solo che se ne dimentica.
Mi piace quando per strada la prendo a braccetto e lei mi dice "Come due vecchiette". E ridiamo e ci chiediamo se da vecchie andremo ancora in giro così e se saremo ancora amiche.
Mi piace quando le propongo qualcosa e lei mi risponde "Ci sta alla grande, sorella!"
Oppure ancora quando mi dice "Che bella sei, Sò!"
Mi piace quando io le mando un sms all'una di notte e lei mi risponde "All'una di notte ci sarebbe della gente che dorme!"
Mi piace come infilando cinque parolacce in una frase di sei parole riesca a non essere volgare, ma solo divertente.
Mi piace quando mi chiede "Chi sono io?" e io le rispondo "La mia migliore amica", e lei è tutta felice e ha un sorriso da un'orecchio all'altro.
O quando mi manda un messaggio con scritto semplicemente Cazzo, mi manchi.
Mi piace quando la prendo in giro per la sua altezza e lei mi dice Vaffanculo, stronza:
"Cazzo, Sò, diventi sempre più alta! Non è giusto"
Io sorrido e le dico che ormai tocca a me essere quella alta, dato che sono stata una tappetta  - sempre la più bassa della classe - per più di tre quarti della mia vita.
E lei mi dice: "Eh, io sono ancora alta 1.57".
"Ma non eri 1.55?"
"No-no, 1.57!"
"...Ma sei sicura di non aver avuto i tacchi quando ti misuravi?"
"Che stronza. Vaffanculo! E poi, io non li metto, i tacchi".
Il bello è che ce li aveva, proprio in quel momento.
Poi però io rido e l'abbraccio e lei fa l'imbronciata per un po' e poi mi sorride.
Mi piace quando dice qualcosa di inopportuno e poi, accorgendosene, si schiarisce la voce.
Mi piace il fatto che, quando cominci un libro, ne legga una pagina per sera. "Ma così ci metti secoli, a finirlo!"
"Già. E' solo che mi distraggo".
Mi piace quando va in fissa, attorcigliandosi una ciocca sul dito, e sta con lo sguardo perso nel vuoto per secoli, prima che io la richiami sul pianeta Terra.
Mi piace quando in inverno compriamo le caldarroste in Piazza del Duomo e poi ce le mangiamo sedute sui bordi dei marciapiedi, strette una contro l'altra per il freddo.
Mi piace quando mi chiede se io abbia trovato qualcuno migliore di lei con cui stare, adesso che siamo in scuole diverse, e io le dico di no, che non ce n'è, di gente migliore di lei, che non ce n'è. E allora lei è felice, bella e splendente, e mi dice che nemmeno lei m'ha mai sostituita, e che non lo farebbe mai.
E io non le dico una cosa: che lo so già.

RedCherry

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