martedì 31 gennaio 2012

Blowing in the wind

Fa freddo e nevica. Nevica, cazzo, halleluja! Ero fuori e tornavo da quell'incontro al Conservatorio con il sopravvisuto ai campi di concentramento (è stato emozionante e commovente, ma per davvero. E' assurdo pensare che ci sia qualcuno di ancora vivo che abbia vissuto l'esperienza. E' assurdo pensare a quanto tutta quella orribile storia sia vicina ai nostri giorni), stavo con G. in autobus, con la testa poggiata sulla sua spalla, come faccio spesso, e lei, sbuffando, dice che nevica, e io sono tutta felice e decido di scendere alla fermata della piazza anziché alla solita; quando sono scesa era tutto appena appena bianco, quasi qualcuno avesse lanciato a terra delle manciate di farina. Poi giacca e sciarpa e capelli si sono riempiti di minuscoli fiocchi di neve, quelli che sentivo appena a contatto con la pelle, della serie che non facevano in tempo a sfiorarmi e già mi s'erano sciolti sulle guance.
Ho deciso di ripararmi in biblioteca, e così ho fatto. Mi sono messa a leggere mentre fuori fioccava, ed è stato bello ritornare a leggere col silenzio attorno, come capita sempre in biblioteca, del resto. Mi sono capitati tra le mani dei libri che ho letto da ragazzina (sì, ora sembra che faccio la donna vissuta, ma ero davvero una ragazzina, e mi piace pensare di non esserlo più, anche se non so se sia giusto), e un po' mi ha fatto impressione, come cosa. Insomma, bei ricordi legati a belle storie, belle emozioni e bei giorni rintanata in biblioteca, tutta sola, a divorare pagine e pagine, scomparendo all'improvviso dal mondo.
Comunque poi sono andata alla visita oculistica, e c'erano tutti quei cartelloni che ti fanno credere di essere malata terminale anche per una semplice congiuntivite, che ti fanno un'infinito elenco di virus e batteri schifosi che si potrebbero depositare sul tuo occhio e fartelo scoppiare, che ne so. Sarebbe davvero disgustoso, un occhio che ti esplode, no? A parte questo, mi s'è abbassata di pochissimo la vista, proprio un cicinin, insomma. Tipo 0, 25 o roba così.
A parte questo, mi sto rendendo conto che mi era mancato scrivere quassù. Aggiungo un proposito alla lista dei propositi dell'anno, ossia: postare più spesso, che vi piaccia o no.
Poi stamattina mi sentivo uno schifo, avevo proprio una faccia pietosa; ma poi mi son fatta la mezza coda e mi son guardata le gambe e non ero neanche troppo male.
Il punto è che la mia presunta bellezza va a giorni, almeno per me. Certe volte non riesco a guardarmi allo specchio e simili; altre mi sento carina, sì, coi capelli così o con quella maglietta grigia. Una roba che spesso non mi piace di me sono le gambe. Non sono affatto sexy. Non le trovo sexy per niente. G. mi dice sempre che pagherebbe, per delle gambe come le mie (e, se volete saperla tutta, non è l'unica); che c'ho il fisico da modella e cazzate varie. Il punto è che ci credo, anzi, sono abbastanza sicura che sia così, oggettivamente, perché sono slanciata e sottile, della serie fisico da ballerina, con le dita lunghe da pianista e il collo da cigno e le gambe lunghe e muscolose. Però non mi piace, giuro. E, ve lo posso garantire, non sono una di quelle che dice "Ma nooo, sono COSì brutta e grassa" per farsi sentir dire che non è vero. Se qualcuno mi fa un complimento rispondo grazie, mica "ma che diciiii, tesoro, sono orribile!". Per l'amor del cielo, no!, sono la prima. Certe volte mi sento davvero da buttar via, per tutta una serie di motivi; uno dei principali è che scarseggiano le curve, e la cosa mi sta sulle palle in una maniera assurda. Non mi piacciono le anoressiche, preferisco di gran lunga le donne formose. Vorrei essere una di quelle, una ragazza con un bel seno, non dico una quarta, ma una bella terza sarebbe già meglio di una seconda neanche piena. Mi piacciono le donne che amano il loro corpo anche se non sono magrissime, mi piacciono le donne che ci si sanno muovere bene, nel loro corpo. E quando dico "formose" non mi riferisco solo al seno; parlo anche di fianchi e gambe, non dico tipo salsicciotti, ma normali, femminili, di quelle che vengono inquadrate nei film. Non mi piace essere così magra, non mi piacciono quelle tipo secche secche.
Poi la zia (e tutti quelli con cui mi sono lamentata) mi dicono di smetterla, che un corpo così non ritorna, che devo approfittarne, che poi quando invecchio ingrasso, come tutte. Non voglio essere una balena, per la miseria, solo con un vero corpo da donna. Femminile, bello, tondo, pieno, come dovrebbe essere. E okay, ho quindici anni, c'è tutto il tempo eccetera eccetera, ma la cosa mi irrita comunque, non posso farci nada de nada.
Pensandoci, il punto vero e proprio non è il mio corpo da grissino, ma il fatto che io non mi ci senta completamente bene dentro. Ecco. Una dovrebbe sentirsi bella al cento per cento, per essere in pace con se stessa. Poi, se una si ama, tutti la amano, ed è bello quando la gente ti ama. Sì, probabilmente è così. Mi sento un po' goffa, se devo essere completamente franca, poi aggiungiamoci pure il fatto che sto crescendo in altezza e siamo al top.
Certe volte, invece, mi sento carina. Mi vedo carina, proprio; mi sento di avere un bel corpo e un bel viso e quei giorni sì, quei giorni sono splendidi perché sembra che qualcosa sia cambiato, che la gente ti guardi con occhi diversi e ti senti bella, no, di più, n'a gnocca, proprio, e pensi di piacere alla gente e sono quei giorni, così rari e splendenti, che nel tuo copo ti senti da favola e ci cammini dentro bene; sono quei giorni, quando la mattina ti alzi e t'infili il tuo corpo, op, e ci sei dentro tutta, che senti di poter andare ovunque. E quei giorni, di solito, non hai il ciclo, i brufoli non si vedono, i capelli ti stanno a posto come li vuoi tu, ti sei fatta una ceretta completa, ti guardi le gambe e ti senti uno schianto, ti guardi le tette e ti senti uno schianto... poi scopri che è domenica e che te ne starai tutto il giorno da sola, nessuno ti guarderà a parte i tuoi genitori, i tuoi fratelli ed eventuali vicini spioni e ti cadrà addosso un mondo, proprio; ti metterai in un angolo a fare la foreveralone e a dire che sarai una gattara, nessuno ti vorrà mai, sarai sola per il resto della vita e tutte quelle stronzate, poi arriva la mamma e ti dice tesoro, sei splendida, meravigliosa, per me lo sarai sempre, troverai qualcuno di speciale, è solo lì che ti aspetta, sul serio; avrai dei figli bellissimi. Poi la mamma ti offrirà una scodella di gelato e ve la mangerete insieme guardando un film drammatico.
(E comunque no, 'ste cose mia madre non me le ha mai dette, non mi ha mai offerto il gelato davanti ad un film drammatico; ora mi sta gridando di andare a dormire, se volete saperlo. Ma le mamme sono mamme, le mamme sono donne, e io a mia mamma voglio bene lo stesso).
E comunque continuo sempre a sperare che madre natura sarà generosa con me, in fatto di curve, come lo è stata per le mie cugine e le mie zie, from Morrocco con furore, adorabili donne, tutte.
Credo che le parole più usate in questo post siano "corpo" e "bello". Come sono ripetitiva, per la miseria.
C.

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