Sono tornata l'altro ieri dal Belgio. Sono stata da mia zia, abbiamo girato in alcune città tra cui Bruxelles, ho fatto molte foto con la Reflex di mia madre, era pieno di negozi di Chocolato, giuro (qui qualcuno esulterà). E' piovuto un sacco, ha fatto freddo, ma m'è piciuto. Mi piacciono un sacco quei posti del nord, con le casette adorabili tipo quelle inglesi traditional, come quelle di Paignton (ah, che ricordi). Nella piazza grande di Bruxelles c'era un mercatino natalizio, era delizioso, con le bancarelle che vendevano dolci tipici e davano assaggi, e c'era un sacco di gente che beveva birra (in Belgio son famosi per la birra). Siamo andati sulla ruota panoramica, è stato magnifico; c'era una pista di pattinaggio enorme, c'era un sacco di gente che camminava, bambini, genitori isterici, ma l'atmosfera era magica, con tutte le luci e il cielo umido e un sacco di profumi. Insomma, tutto molto natalizio (erano gli ultimi di dicembre). La sera tardi eravamo stanchissimi, dovevamo prendere il treno per tornare a casa di mia zia, ci siamo messi a correre per poi scoprire che avevamo ancora qualcosa come 20 minuti prima che arrivasse e non eravamo in ritardo come pensavamo.
Il 31 ci hanno raggiunti degli zii dalla Francia, con la banda di cugini al seguito. Mio zio s'è messo a suonare un tamburo e noi a cantare, battere le mani e ballare. Abbiamo pensato che i vicini si fossero detti Ehy, son tornati gli arabi!, ché gli arabi son sempre molto festosi e allegri e rumorosi e colorati e si scatenano come facciamo sempre quando stiamo insieme. Ed è bello perché anche se la nostra grande (enorme) famiglia (dalla parte di mio padre, certo) è divisa, con membri sparsi in Francia/Belgio/Italia (noi, of course) e diverse parti del Marocco, ritrovarsi è sempre fantastico, è come un ritorno alle origini, qualcosa del genere.
Poi, vediamo. Credo che il mio periodo nero stia volgendo al termine. Cambiare aria mi ha fatto bene, e mi sento più leggera e serena, anche se i vecchi demoni tornano ancora a farmi visita. Non che sia una novità.
E' assolutamente straordinario come io riesca a nascondere i miei pensieri e ciò che provo, assolutamente straordinario. Nessuno se ne accorge, proprio nessuno. Tutti credono che io stia bene anche quando sono giù, col morale sotto le scarpe, proprio. Perché sorrido e parlo come al solito eccetera eccetera, perché non mi va di scaricare sulla gente i miei pensieri. E anche quando vado in giro con una nuvola grigia che mi galleggia a pochi centimetri dalla testa, nessuno sembra farci caso. Sono brava a fingere, quando la cosa va a mio vantaggio. Tiro fuori la mia maschera con la faccia felice e me la calo sugli occhi e per il mondo è tutto come prima.
Per il resto, ho ricevuto la biografia di Janis Joplin e un libro su Kurt Cobain (se non sapete chi è vi picchio). E sto letteralmente divorando la biografia su Steve Jobs, che in realtà sarebbe di mio padre, ma vabbé.
Insomma, mi si sta aprendo un mondo nuovo negli occhi. Seriamente. Questi libri mi stanno facendo ragionare un sacco sul mondo, su me stessa, sul mio futuro. E' tutto un ragionare senza sosta, insomma. Le vite di questi personaggi spettacolari mi stanno influenzando, e sto avendo una sottospecie di illuminazione continua. Ora sto capendo cosa bisogna fare per comprendere me stessa. Devo scavarmi dentro, a fondo. Ho pensato che anche io voglio essere qualcuno. Voglio cambiare qualcosa, rivoluzionare. Magari farlo nel mio piccolo, ma rivoluzionare. Essere un esempio, un modello, come loro. Essere conosciuta. Essere importante, essere grande, fare cose grandi. E mi sto ponendo degli obbiettivi, perché per fare cose grandi bisogna porsi degli obbiettivi e cominciare da cose piccole. Voglio impegnarmi e trovare quello che voglio fare. Per adesso ancora non ho idee, ma le troverò. E' bello sentirsi tanto pieni di vita a voglia di imparare e fare errori.
E' fantastico il modo in cui un libro o la vita di qualcuno possano farti pensare e possano farti venire la voglia di cambiare, in meglio. E di cambiare le cose.
"Be hungry, be foolish".
R. Cherry
Ma sei veggente?
RispondiEliminaEra 'Stay hungry, stay foolish', ma mi piace la rivisitazione :)
:)
RispondiEliminaHai ragione, sono io che ho una memoria a breve termine.
Un bacio (piccolo piccolo), cara.