1. Smettere di mangiarmi le unghie;
2. Smettere di farmi complessi;
3. Trovare una persona speciale;
4. Conoscere gente nuova;
5. Imparare a parlare arabo, e 'sta volta sul serio;
6. Seguire un corso di chitarra;
7. Sorridere tanto e piangere poco.
C.
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martedì 3 gennaio 2012
martedì 1 novembre 2011
#o4. Lista dei desideri
Avere gambe, e tutto quello che c'è da depilare, senza peli.
Chiunque assicurasse questa cosa sarebbe venerato incondizionatamente da me e tutte le donne sulla faccia della Terra nei secoli dei secoli amen.
R. C.
Chiunque assicurasse questa cosa sarebbe venerato incondizionatamente da me e tutte le donne sulla faccia della Terra nei secoli dei secoli amen.
R. C.
venerdì 23 settembre 2011
I primi 32 punti della mia lista di cose da fare nella vita (non in ordine di preferenza):
1. Lavorare alla radio per un periodo;
2. Fare un viaggio in mongolfiera;
3. Andare in Australia;
4. Imparare a suonare la chitarra;
5. Mangiare cibo cinese con le bacchette;
6. Stringere la mano a Stephen King;
7. Prendere la laurea;
8. Baciare qualcuno sott'acqua;
9. Ballare su un tetto;
10. Fare paracadutismo;
11. Arrivare alla cima del palazzo più alto di New York e guardare la città dall'alto;
12. Fare il bagno di notte nuda;
13. Dormire sulla spiaggia;
14. Farsi fare uno di quei massaggi rilassanti mentre si è ricoperti di cioccolata;
15. Prendersi una sbronza come si deve;
16. Pubblicare un libro;
17. Avere l'autografo di J.K. Rowling;
18. Comprare un cono gelato con dieci gusti diversi;
19. Assistere ad un concerto dei Nickelback;
20. Andare in un posto affollato con un cartello con scritto Free hugs;
21. Salire sul dorso di un elefante;
22. Riuscire a far rimbalzare un sasso sulla superficie dell'acqua per otto volte;
23. Partecipare ad un evento importante;
24. Riuscire a finire un sudoku (e farlo tutto giusto);
25. Costruire un castello di carte alto almeno quattro spanne;
26. Fare la comparsa in un film;
27. Insegnare ad un pappagallo a parlare;
28. Nuotare con i delfini;
29. Scrivere un messaggio in bottiglia e abbandonarlo in mare;
30. Fare il bagno nel Mar Morto;
31. Andare in una di quelle carrozze tirate dai cavalli;
32. Giocare una partita contro la squadra femminile di serie A di pallavolo.
That's it!,
R. Cherry
2. Fare un viaggio in mongolfiera;
3. Andare in Australia;
4. Imparare a suonare la chitarra;
5. Mangiare cibo cinese con le bacchette;
6. Stringere la mano a Stephen King;
7. Prendere la laurea;
8. Baciare qualcuno sott'acqua;
9. Ballare su un tetto;
10. Fare paracadutismo;
11. Arrivare alla cima del palazzo più alto di New York e guardare la città dall'alto;
12. Fare il bagno di notte nuda;
13. Dormire sulla spiaggia;
14. Farsi fare uno di quei massaggi rilassanti mentre si è ricoperti di cioccolata;
15. Prendersi una sbronza come si deve;
16. Pubblicare un libro;
17. Avere l'autografo di J.K. Rowling;
18. Comprare un cono gelato con dieci gusti diversi;
19. Assistere ad un concerto dei Nickelback;
20. Andare in un posto affollato con un cartello con scritto Free hugs;
21. Salire sul dorso di un elefante;
22. Riuscire a far rimbalzare un sasso sulla superficie dell'acqua per otto volte;
23. Partecipare ad un evento importante;
24. Riuscire a finire un sudoku (e farlo tutto giusto);
25. Costruire un castello di carte alto almeno quattro spanne;
26. Fare la comparsa in un film;
27. Insegnare ad un pappagallo a parlare;
28. Nuotare con i delfini;
29. Scrivere un messaggio in bottiglia e abbandonarlo in mare;
30. Fare il bagno nel Mar Morto;
31. Andare in una di quelle carrozze tirate dai cavalli;
32. Giocare una partita contro la squadra femminile di serie A di pallavolo.
That's it!,
R. Cherry
lunedì 12 settembre 2011
Non mi ricordo bene cos'è che volevo dire, però io e mamma perdiamo sempre le cose e papà ci prende in giro
E ho riportato un libro in biblioteca e ho preso in prestito Zanna Bianca, di Jack London; con questo avrò finito i libri da leggere per le vacanze.
Oggi sono a casa perché nella nostra scuola, tutti gli anni a parte il primo, si comincia di martedì.
Son da sola e sono le 10 e sto ascoltando i My Chemical Romance e ieri sera mi sono addormentata presto perché avevo sonno e stamattina mi son svegliata alle 8.30.
I miei cominciano a lamentarsi perché dicono che escono troppo, e in effetti è vero - son due settimane che passo i pomeriggi fuori -. Però non me ne frega, cioè; ho quindici anni e ho voglia di evadere, che problema c'è? Qui a casa è sempre tutto un casino (L. direbbe un puttanaio, ma non è un puttanaio, casa mia, per la miseria), c'è chiasso e non si riesce a leggere o dormire in pace.
Ho deciso che quando andrò a vivere da sola mi prenderò una casa piccola e luminosa, con finestre ampie e un camino e un giradischi e un acquario pieno di pesci colorati. I bagni e ogni camera da letto avranno una chiave, almeno potrò chiudermi dentro senza problemi - non come qua -. Ci saranno tanti specchi e tende colorate e un minuscolo giardino e avrò un gatto e un materasso ad acqua, una doccia grande e candele profumate e fiori sui davanzali e sui tavoli e molti tappeti. Ci sarà sempre della musica e non darà fastidio a nessuno perché sarà solo come sottofondo e comprerò dei bicchieri di vetro colorato e dei piatti di porcellana blu e bianca e tazze azzurre. Ci saranno una macchina per il caffè e dei quadri di arte contemporanea e una stanza con scaffali ricolmi di libri e delle poltrone di pelle. In inverno mi stringerò in una coperta e mi metterò davanti al camino con un libro e una tazza di caffè e il gatto sulle ginocchia e in estate mi siederò sulla ringhiera del balcone e guardare i bambini correre per le strade e le automobili e i tetti rossi delle altre case.
E vivrò dietro ad un parco, sopra la fermata della metropolitana e di fianco a quella dell'autobus, incastrata tra una pasticceria e un negozio di dischi.
RedCherry
Oggi sono a casa perché nella nostra scuola, tutti gli anni a parte il primo, si comincia di martedì.
Son da sola e sono le 10 e sto ascoltando i My Chemical Romance e ieri sera mi sono addormentata presto perché avevo sonno e stamattina mi son svegliata alle 8.30.
I miei cominciano a lamentarsi perché dicono che escono troppo, e in effetti è vero - son due settimane che passo i pomeriggi fuori -. Però non me ne frega, cioè; ho quindici anni e ho voglia di evadere, che problema c'è? Qui a casa è sempre tutto un casino (L. direbbe un puttanaio, ma non è un puttanaio, casa mia, per la miseria), c'è chiasso e non si riesce a leggere o dormire in pace.
Ho deciso che quando andrò a vivere da sola mi prenderò una casa piccola e luminosa, con finestre ampie e un camino e un giradischi e un acquario pieno di pesci colorati. I bagni e ogni camera da letto avranno una chiave, almeno potrò chiudermi dentro senza problemi - non come qua -. Ci saranno tanti specchi e tende colorate e un minuscolo giardino e avrò un gatto e un materasso ad acqua, una doccia grande e candele profumate e fiori sui davanzali e sui tavoli e molti tappeti. Ci sarà sempre della musica e non darà fastidio a nessuno perché sarà solo come sottofondo e comprerò dei bicchieri di vetro colorato e dei piatti di porcellana blu e bianca e tazze azzurre. Ci saranno una macchina per il caffè e dei quadri di arte contemporanea e una stanza con scaffali ricolmi di libri e delle poltrone di pelle. In inverno mi stringerò in una coperta e mi metterò davanti al camino con un libro e una tazza di caffè e il gatto sulle ginocchia e in estate mi siederò sulla ringhiera del balcone e guardare i bambini correre per le strade e le automobili e i tetti rossi delle altre case.
E vivrò dietro ad un parco, sopra la fermata della metropolitana e di fianco a quella dell'autobus, incastrata tra una pasticceria e un negozio di dischi.
RedCherry
domenica 20 marzo 2011
#o3. Lista dei desideri
Comprare un tandem rosso.
Sapete di quelle biciclette dove si pedala in due? Ecco. Un tandem rosso brillante, per colorare le strade grigie assieme a qualcuno.
Sarebbe favoloso.
C.
Sapete di quelle biciclette dove si pedala in due? Ecco. Un tandem rosso brillante, per colorare le strade grigie assieme a qualcuno.
Sarebbe favoloso.
C.
giovedì 10 febbraio 2011
#o2. Lista dei desideri
Ieri sera, dopo l'allenamento, ero coi piedi a mollo nell'acqua ghiacciata, una gomma da masticare blu (mi fa strano, "gomma da masticare". Non dico cicca come si dice qui da noi, perchè poi qualcuno pensa a "sigaretta", e non mi va che pensiate queste cose, anche perchè non fumo) che mi ha fatto la lingua blu, e il quadernetto degli appunti in mano.
Un po' ripassavo, un po' pensavo ed immergevo i miei pensieri in qualche bel posto, lontano dall'acqua fredda e dall'argomento di storia dell'arte che cercavo di farmi entrare in testa.
Che, cioè, storia dell'arte sarebbe anche interessante - forse - se le lezioni di questa prof non fossero così... Dio, sono terribili! Mi mettono un gran sonno addosso e non posso nemmeno deconcentrarmi perchè quello che dice lei non c'è scritto sul libro. Per questo scrivo e scrivo e scrivo per tutta l'ora, dato che quella non si ferma mai. E va così veloce! Alla fine dell'ora (che quando suona la campanella lei è ancora lì a spiegare) direi che la mia mano è ridotta a tipo, boh, un brandello di carne essiccata (e questa da dov'è uscita?).
Oggi, in più, verifica di francese. Dovrebbe essere andata bene. Se soltanto il mondo vorrà concerdermi questo favore, è chiaro.
A parte queste inutili chiacchiere, ho aggiunto un punto alla mia lista dei desideri, ovvero scrivere un libro.
Per scrivere un libro s'intende avere soprattutto idee geniali, un'ispirazione folgorante, qualcosa di originale da scrivere. Migliorare il mio stile di scrittura, buttare giù le idee, fare la stasura, pubblicare il libro e vedere scritte le lettere del mio nome una vicina all'altra, così belle, sulla copertina. Non sarebbe magnifico?
Credo proprio di non essere l'unica a voler fare una cosa simile, ma ce la metterò tutta, giuro. Scrivo e leggo da sempre; pensate che la prima volta che, il primo anno delle elementari, quando ci hanno dato in mano il nostro primo, sottilissimo librettino da leggere (avevamo appena imparato), io me ne sono rimasta tutto l'intervallo a leggerlo, a sfogliarlo, ad amarlo, mentre tutti i miei amici se ne stavano fuori a giocare.
Sì, accidenti, sono una sfigata da tampi immemori. Sapete quanto me ne frega, però?
I libri mi hanno insegnato molto, moltissimo. Tutto quello che so, o quasi, l'ho imparato da loro. E quando stavo male, quando ero triste, quando volevo fuggire, mi rifugiavo tra le pagine di un libro, e viaggiavo all'interno del racconto e affiancavo i protagonisti nelle loro avventure, perchè io di avventure non ne avevo, non come le volevo io.
Quello che voglio fare, è scrivere qualcosa, qualsiasi cosa, per insegnare a chi leggerà. Voglio creare un posto segreto, intimo, in cui le persone possano rifugiarsi come ho fatto io, come faccio ancora. Come adoro fare da sempre.
Lunga vita ai libri, perchè, gente, sono una cosa splendida.
"Hai quattordici anni e passi le tue giornate a leggere?" Sì, qualche problema?
Mio padre, da piccola, mi diceva sempre: Non rovinare i libri, loro sono tuoi amici.
Ragazzi, quanto è vero.
Da un mese preciso su questi fogli virtuali,
Cherry
Un po' ripassavo, un po' pensavo ed immergevo i miei pensieri in qualche bel posto, lontano dall'acqua fredda e dall'argomento di storia dell'arte che cercavo di farmi entrare in testa.
Che, cioè, storia dell'arte sarebbe anche interessante - forse - se le lezioni di questa prof non fossero così... Dio, sono terribili! Mi mettono un gran sonno addosso e non posso nemmeno deconcentrarmi perchè quello che dice lei non c'è scritto sul libro. Per questo scrivo e scrivo e scrivo per tutta l'ora, dato che quella non si ferma mai. E va così veloce! Alla fine dell'ora (che quando suona la campanella lei è ancora lì a spiegare) direi che la mia mano è ridotta a tipo, boh, un brandello di carne essiccata (e questa da dov'è uscita?).
Oggi, in più, verifica di francese. Dovrebbe essere andata bene. Se soltanto il mondo vorrà concerdermi questo favore, è chiaro.
A parte queste inutili chiacchiere, ho aggiunto un punto alla mia lista dei desideri, ovvero scrivere un libro.
Per scrivere un libro s'intende avere soprattutto idee geniali, un'ispirazione folgorante, qualcosa di originale da scrivere. Migliorare il mio stile di scrittura, buttare giù le idee, fare la stasura, pubblicare il libro e vedere scritte le lettere del mio nome una vicina all'altra, così belle, sulla copertina. Non sarebbe magnifico?
Credo proprio di non essere l'unica a voler fare una cosa simile, ma ce la metterò tutta, giuro. Scrivo e leggo da sempre; pensate che la prima volta che, il primo anno delle elementari, quando ci hanno dato in mano il nostro primo, sottilissimo librettino da leggere (avevamo appena imparato), io me ne sono rimasta tutto l'intervallo a leggerlo, a sfogliarlo, ad amarlo, mentre tutti i miei amici se ne stavano fuori a giocare.
Sì, accidenti, sono una sfigata da tampi immemori. Sapete quanto me ne frega, però?
I libri mi hanno insegnato molto, moltissimo. Tutto quello che so, o quasi, l'ho imparato da loro. E quando stavo male, quando ero triste, quando volevo fuggire, mi rifugiavo tra le pagine di un libro, e viaggiavo all'interno del racconto e affiancavo i protagonisti nelle loro avventure, perchè io di avventure non ne avevo, non come le volevo io.
Quello che voglio fare, è scrivere qualcosa, qualsiasi cosa, per insegnare a chi leggerà. Voglio creare un posto segreto, intimo, in cui le persone possano rifugiarsi come ho fatto io, come faccio ancora. Come adoro fare da sempre.
Lunga vita ai libri, perchè, gente, sono una cosa splendida.
"Hai quattordici anni e passi le tue giornate a leggere?" Sì, qualche problema?
Mio padre, da piccola, mi diceva sempre: Non rovinare i libri, loro sono tuoi amici.
Ragazzi, quanto è vero.
Da un mese preciso su questi fogli virtuali,
Cherry
lunedì 7 febbraio 2011
#o1. Lista dei desideri
A rileggere lo scorso post mi sento un po' una cretina. Ma non importa.
Perchè sapete, ho finalmente capito cosa rispondere alla domanda "Qual è il tuo sogno nel cassetto?"
Forse perchè non avevo sogni particolari, né tantomeno cassetti in cui rinchiuderli, ma sarebbe forte.
Ecco, vorrei tantissimo fare un viaggio in treno fino alle grandi città del cuore dell'Europa; vedere Berlino di notte, Lussemburgo, Amsterdam o Vienna, o anche Mosca. O fare un giro in Olanda. Mangiare tanto cioccolato e ubriacarmi di stelle e luci e vita, perchè questi posti sono tanto belli e tanto vivi.
E' strano, perchè queste città non mi avevano mai ispirato. Non avrei mai pensato che un giorno ci sarei voluta andare.
E voglio vederle da molto giovane, appena maggiorenne, e prendere il biglietto il giorno stesso in cui deciderò di andarci, perchè poi potrebbe essere troppo tardi.
Già mi vedo, alla stazione, con la mia borsa, una piccola valigia, le Converse, un paio di jeans e un libro in mano e un sacco di cartine e guide turistiche e pochi soldi e tanta voglia di vedere e non crescere mai.
Sarebbe il massimo, sarebbe da urlo.
Non voglio dire questa cosa ai miei genitori: metti che per farmi una sorpresa mi ci portino loro? No, no e no. Non li voglio tra i piedi, né loro né i miei fratelli, mi rovinerebbero tutto e infrangerebbero i miei sogni.
Al massimo con un paio di amici, ma nessun altro. Solo io e il mondo.
E sapete una cosa? Non voglio documentarmi troppo, nel frattempo. Non voglio studiare tedesco, non voglio conoscere su internet questi posti, perchè poi si rovinerebbe l'effetto sorpresa, perchè poi sarebbe come aver già visto tutto.
E' brutto e mi è già capitato.
Comunque, la verifica di storia oggi è andata bene. Sono stata una delle poche che non ha copiato (il prof di storia è un po' così, ed è strano per una scuola di questo livello, ma amen), e sono fiera di me stessa perchè riesco a farcela da sola, senza stupidi suggerimenti.
Perchè un giorno sarò grande, un giorno sarò capace di fare qualunque cosa, mi piace pensarla così.
Un giorno noi giovani avremo le redini di questo mondo, e di sicuro non lo lasceremo andare a rotoli come stanno facendo ora.
We are young,
We are strong!
- Kick ass, Mika.
Byeee,
RedCherry.
Perchè sapete, ho finalmente capito cosa rispondere alla domanda "Qual è il tuo sogno nel cassetto?"
Forse perchè non avevo sogni particolari, né tantomeno cassetti in cui rinchiuderli, ma sarebbe forte.
Ecco, vorrei tantissimo fare un viaggio in treno fino alle grandi città del cuore dell'Europa; vedere Berlino di notte, Lussemburgo, Amsterdam o Vienna, o anche Mosca. O fare un giro in Olanda. Mangiare tanto cioccolato e ubriacarmi di stelle e luci e vita, perchè questi posti sono tanto belli e tanto vivi.
E' strano, perchè queste città non mi avevano mai ispirato. Non avrei mai pensato che un giorno ci sarei voluta andare.
E voglio vederle da molto giovane, appena maggiorenne, e prendere il biglietto il giorno stesso in cui deciderò di andarci, perchè poi potrebbe essere troppo tardi.
Già mi vedo, alla stazione, con la mia borsa, una piccola valigia, le Converse, un paio di jeans e un libro in mano e un sacco di cartine e guide turistiche e pochi soldi e tanta voglia di vedere e non crescere mai.
Sarebbe il massimo, sarebbe da urlo.
Non voglio dire questa cosa ai miei genitori: metti che per farmi una sorpresa mi ci portino loro? No, no e no. Non li voglio tra i piedi, né loro né i miei fratelli, mi rovinerebbero tutto e infrangerebbero i miei sogni.
Al massimo con un paio di amici, ma nessun altro. Solo io e il mondo.
E sapete una cosa? Non voglio documentarmi troppo, nel frattempo. Non voglio studiare tedesco, non voglio conoscere su internet questi posti, perchè poi si rovinerebbe l'effetto sorpresa, perchè poi sarebbe come aver già visto tutto.
E' brutto e mi è già capitato.
Comunque, la verifica di storia oggi è andata bene. Sono stata una delle poche che non ha copiato (il prof di storia è un po' così, ed è strano per una scuola di questo livello, ma amen), e sono fiera di me stessa perchè riesco a farcela da sola, senza stupidi suggerimenti.
Perchè un giorno sarò grande, un giorno sarò capace di fare qualunque cosa, mi piace pensarla così.
Un giorno noi giovani avremo le redini di questo mondo, e di sicuro non lo lasceremo andare a rotoli come stanno facendo ora.
We are young,
We are strong!
- Kick ass, Mika.
Byeee,
RedCherry.
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