Stamattina sul bus c'era un tizio che ha dato della puttana ad una ragazza nei sedili infondo. Non ho capito proprio bene che è successo, ma di sicuro niente di divertente.
Voglio vedere Marco, magari riesco a farmi coraggio e a parlargli.
Ho ripreso in mano ieri un libro che avevo abbandonato prima delle vacanze di Natale, ma, dato che me l'ha prestato una mia compagna di classe, non potrò tenerlo per l'eternità. Così mi sono fatta forza per finirlo. Fino ad un certo punto non mi è sembrato poi così brutto, però ora sono arrivata ad un pezzo in cui parla di battaglie tra fate e troll e ci mescola dentro un sacco di cose che non mi sta più piacendo come all'inizio. E come quando l'ho ripreso in mano.
Ah, tanto per farvelo sapere, il titolo è Wings ed è di Aprilynne Pike.
Non vedo più la donna con l'ombrello. Non so perchè. Forse sono troppo stanca; quando ero in vacanza non avevo mai sonno, e così anche quando ho ricominciato la scuola. Per questo me ne stavo per ore a fissare la finestra... però adesso mi addormento subito e non riesco più a vederla. Triste, eh?
La mia ex compagna di banco vuole lasciare la scuola. Dice che non ce la fa, che è troppo pesante. Mi mancherà, la mia ex compagna di banco. Abbiamo legato molto. Le voglio bene, alla mia ex compagna di banco.
Adesso il mio nuovo compagno di banco tenta di abbordare. Flirta. Mi dà abbastanza sui nervi, ma è bello sentirsi carina, per una volta che qualcuno te lo dimostra.
Sono andata avanti con la storia per il concorso. Sono più o meno alla metà e mi sento una BIG.
Se vi va, andate a fare un giro sul blog di Parbleu! http://pescefuordaria.blogspot.com/
E a voi VA, perchè lo dico io e basta.
Ah, ora sono due settimane che sto su Blogspot. Tanti auguri a me.
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lunedì 24 gennaio 2011
martedì 11 gennaio 2011
Di autisti dispettosi, scimmie urlatrici e strane figure
Okay, direi proprio che non sono dell'umore migliore, questo pomeriggio.
Sono arrivata a casa che erano le due e mezza passate. Ci ho impiegato più di un'ora (tempo normale e piùomenoabbastanza accettabile) per arrivare a casa! Sapete perchè? Autobus. Maledetti autobus!
A parte che all'ultima ora avevamo educazione fisica e abbiamo corso un sacco, più esercizi vari... uscite da scuola io e alcune amiche che prendono i mezzi con me per tornare a casa ci siamo messe a correre. Alla fine avevo un fiatone che non finiva più ed ero tutta rosso ciliegia, insomma ;)
Io normalmente prendo due autobus, per andare e tornare da scuola. Nemmeno il tempo di scendere dal primo, che il secondo era già andato! Ed è spesso così, quando alla fermata dietro la scuola prendiamo il secondo autobus della linea e non il primo. Lo fanno tutti apposta! Scometto che c'è un complotto contro noi poveri ed umili studenti.
Così le ragazze che erano con me se ne sono andate e ho aspettato più di dieci minuti (forse un quarto d'ora ._.) il mio pullman.
Poi, come se non bastasse l'enorme ritardo, alla fermata dello scientifico è salita una mandria di centinaia di ragazzi. Okay, non erano proprio un centinaio, ma una quantità enorme! E, mio Dio, come si commportavano. Avete presente le scimmie urlatrici? Quelle che si dimenano tutte e strillano come non so che cosa. Erano tutti schiacciati uno vicino all'altro (io per fortuna mi ero presa il posto qualche fermata prima) e si comportavano da idioti. Come la maggior parte dei miei coetanei, insomma.
Un po' di contegno, gente. Mi avete fatto scoppiare la testa.
Diciamo che lo scientifico da cui proviene la massa informe di gentaglia sopra descritta non è proprio il massimo della serietà. Come quelli che ci passano il tempo dentro.
Questo scientifico di cui parlo è un enorme complesso di edifici grigi e tristissimi, con un campo da atletica piantato in mezzo al cortile esterno.
Si è capito che non sopporto quei tizi e quella scuola? Diciamo che tre quarti della popolazione tra i quattordici ed i diciannove anni del comune in cui abito frequenta quel liceo. Quando becco il pienone in autobus, quindi, è un bel po' un delirio.
Scusate, sto facendo un sacco di inutili chiacchiere. Mi dovevo sfogare u.u
Ecco la cosa di cui volevo parlarvi: la donna alla finestra. Prima di cominciare a blaterare cose su cose, vi dirò che sono miope. Ebbene sì; senza occhiali/lenti a contatto non distinguo i contorni di ciò che "vedo", tra virgolette perchè quel che vedo è proprio pochino.
Anyway. Di notte, o comunque al buio, vedo meno di ciò che vedete voi in una condizione del genere. E quando sono a letto spesso mi ritrovo a guardare la finestra sul muro opposto rispetto a quello dove c'è il mio letto.
Guardando dalla finestra, ho riconosciuto una sagoma scura, disegnata tra le ombre della notte e immersa nel tessuto delle tende che coprono i vetri (wow, guardate come sono poetica). Cioè, non è che esista davvero, però io la vedo lì, che vive la sua vita dentro alla cornice della finestra. Forse voi persone normali e con un po' di razionalità non la vedreste.
Comunque è lì, ed è bella; io la chiamo la donna con l'ombrello. Perchè? Semplicemente perchè il profilo che vedo è quello di una donna con abiti dell'Ottocento o giù di lì, dritta, meravigliosa, coi capelli raccolti dietro la nuca e coperti da un cappellino. E ha un ombrello in mano che la copre dalla pioggia.
Ieri appunto pioveva, e la cosa è calzata a pennello. Da poco tempo si è aggiunta anche un'altra figura, vicino alla donna. E' un uomo. Credo che sia innamorato della donna con l'ombrello. Ieri sera era così amorevole. Le cingeva la vita.
Okay, ora non cominciate a prendermi per pazza. E' ovvio che ciò che vedo non è reale, ma solo frutto della mia fantasia un po' troppo sviluppata. Però mi piace stare a guardare la donna con l'ombrello. Dietro alla finestra ci sono degli alberi che si muovono, e le loro ombre fanno muovere anche i questi miei personaggi. E' rilassante, guardarli volteggiare. E sono così eleganti e anche se ovviamente non vedo i loro visi, so che sono bellissimi.
Cioè, sono solo fantasticherie, però mi aiutano a rilassarmi.
Niente di che,
RedCherry :)
Sono arrivata a casa che erano le due e mezza passate. Ci ho impiegato più di un'ora (tempo normale e piùomenoabbastanza accettabile) per arrivare a casa! Sapete perchè? Autobus. Maledetti autobus!
A parte che all'ultima ora avevamo educazione fisica e abbiamo corso un sacco, più esercizi vari... uscite da scuola io e alcune amiche che prendono i mezzi con me per tornare a casa ci siamo messe a correre. Alla fine avevo un fiatone che non finiva più ed ero tutta rosso ciliegia, insomma ;)
Io normalmente prendo due autobus, per andare e tornare da scuola. Nemmeno il tempo di scendere dal primo, che il secondo era già andato! Ed è spesso così, quando alla fermata dietro la scuola prendiamo il secondo autobus della linea e non il primo. Lo fanno tutti apposta! Scometto che c'è un complotto contro noi poveri ed umili studenti.
Così le ragazze che erano con me se ne sono andate e ho aspettato più di dieci minuti (forse un quarto d'ora ._.) il mio pullman.
Poi, come se non bastasse l'enorme ritardo, alla fermata dello scientifico è salita una mandria di centinaia di ragazzi. Okay, non erano proprio un centinaio, ma una quantità enorme! E, mio Dio, come si commportavano. Avete presente le scimmie urlatrici? Quelle che si dimenano tutte e strillano come non so che cosa. Erano tutti schiacciati uno vicino all'altro (io per fortuna mi ero presa il posto qualche fermata prima) e si comportavano da idioti. Come la maggior parte dei miei coetanei, insomma.
Un po' di contegno, gente. Mi avete fatto scoppiare la testa.
Diciamo che lo scientifico da cui proviene la massa informe di gentaglia sopra descritta non è proprio il massimo della serietà. Come quelli che ci passano il tempo dentro.
Questo scientifico di cui parlo è un enorme complesso di edifici grigi e tristissimi, con un campo da atletica piantato in mezzo al cortile esterno.
Si è capito che non sopporto quei tizi e quella scuola? Diciamo che tre quarti della popolazione tra i quattordici ed i diciannove anni del comune in cui abito frequenta quel liceo. Quando becco il pienone in autobus, quindi, è un bel po' un delirio.
Scusate, sto facendo un sacco di inutili chiacchiere. Mi dovevo sfogare u.u
Ecco la cosa di cui volevo parlarvi: la donna alla finestra. Prima di cominciare a blaterare cose su cose, vi dirò che sono miope. Ebbene sì; senza occhiali/lenti a contatto non distinguo i contorni di ciò che "vedo", tra virgolette perchè quel che vedo è proprio pochino.
Anyway. Di notte, o comunque al buio, vedo meno di ciò che vedete voi in una condizione del genere. E quando sono a letto spesso mi ritrovo a guardare la finestra sul muro opposto rispetto a quello dove c'è il mio letto.
Guardando dalla finestra, ho riconosciuto una sagoma scura, disegnata tra le ombre della notte e immersa nel tessuto delle tende che coprono i vetri (wow, guardate come sono poetica). Cioè, non è che esista davvero, però io la vedo lì, che vive la sua vita dentro alla cornice della finestra. Forse voi persone normali e con un po' di razionalità non la vedreste.
Comunque è lì, ed è bella; io la chiamo la donna con l'ombrello. Perchè? Semplicemente perchè il profilo che vedo è quello di una donna con abiti dell'Ottocento o giù di lì, dritta, meravigliosa, coi capelli raccolti dietro la nuca e coperti da un cappellino. E ha un ombrello in mano che la copre dalla pioggia.
Ieri appunto pioveva, e la cosa è calzata a pennello. Da poco tempo si è aggiunta anche un'altra figura, vicino alla donna. E' un uomo. Credo che sia innamorato della donna con l'ombrello. Ieri sera era così amorevole. Le cingeva la vita.
Okay, ora non cominciate a prendermi per pazza. E' ovvio che ciò che vedo non è reale, ma solo frutto della mia fantasia un po' troppo sviluppata. Però mi piace stare a guardare la donna con l'ombrello. Dietro alla finestra ci sono degli alberi che si muovono, e le loro ombre fanno muovere anche i questi miei personaggi. E' rilassante, guardarli volteggiare. E sono così eleganti e anche se ovviamente non vedo i loro visi, so che sono bellissimi.
Cioè, sono solo fantasticherie, però mi aiutano a rilassarmi.
Niente di che,
RedCherry :)
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