Un paio di giorni fa ho finito di leggere Segreti e Sorelle.
Devo dire che mi è piaciuto, sì, anche se la tipa è depressa eccetera. Mi ha fatta commuovere per la povera Zoe, che era così piena di vita e colorata... certa gente non si merita di morire, proprio no (non mi interessa se è il personaggio di un libro, è così e basta).
Oggi ho perso l'autobus. Sono rimasta ad aspettare seduta su una panchina freddissima, con le chiappe che mi si congelavano e le nuvolette di vapore condensato che mi uscivano dalla bocca (trovo fantastico, guardarle, le nuvolette. Non sono molto a posto, lo so, però okay. Okay cosa? Okay e basta).
E' passato il secondo autobus, e chi ci trovo dentro? Fede T. Cara, cara Fede T.
Quando l'ho riconosciuta ho fatto finta di guardare fuori dal finestrino - so che si sente a disagio, con me. O almeno sono arrivata a questa conclusione - e non l'ho salutata. La cosa che mi ha fatto star male, è che lei manco mi ha detto ciao. Cioè, sono quasi sicura che mi abbia vista... c'è da dire però che era con un paio dei suoi nuovi amichetti.
E a me, Fede? A me non ci pensi più?
Cazzo, siamo sempre state legatissime, noi due, e ora manco mi saluta. Okay, nemmeno io l'ho fatto, però... l'ho fatto per lei. Credo. Perchè volevo vedere che cosa avrebbe fatto. Che ne so, magari pure lei c'è rimasta male. Anche se IO, l'ho sempre salutata.
Vabbè; lei è salita è si è messa tipo un paio di file dietro di me. La sentivo parlare, e accidenti, era proprio serena. E' tornata la bella Fede T. che conoscevo io una volta, quella solare ed allegra che rideva e mi faceva star bene. Comunque mi ha fatto piacere sentirla ridere così, e parlare del più e del meno. Sono contenta che stia bene, finalmente... anche se ammetto di essere abbastanza gelosa dei suoi amichetti del classico. E vorrei averla anche un po' per me, capite?
Cioè, da quando ha cominciato a comportarsi in modo strano, ad essere perennemente nervosa ed incazzata col mondo, ho cercato di farmi piccola piccola per non darle fastidio. Perchè ogni cosa che facevamo io ed L. non andava bene, e la vedevo sbuffare e la vedevo soffrire per tutta la situazione che si era creata intorno a lei. Perchè... perchè era cambiata, Fede T., era tutta un'altra persona. Era più arrabbiata, più fragile, più debole e consumata.
Però mi manca, proprio tanto.
Mi ricordo di quando alle elementari progettavamo di tenere la nostra fattoria, piena di animali - era il nostro periodo animali, quello, e l'abbiamo passato insieme - e quando poi volevamo fare tutto il giro dell'Italia e ce ne stavamo lì, davanti alla cartina di geografia della classe a decidere ogni meta. E ci immaginavamo insieme, insieme per sempre. Pensavamo che niente ci avrebbe divise, perchè noi eravamo migliori amiche!
E' passato del tempo, diverso tempo (ma non poi così tanto), da quando ci siamo... separate. Sì, devo imparare a dirlo. Tu l'hai imparata, questa parola, Fede T.? Sei proprio sicura che sia così? Perchè se vuoi, se vuoi, io questa parola la cancello dalla testa e dal cuore e ci metto un "vicine". Se vuoi, però. Non voglio più vederti triste, Fede T., quindi fa un po' come ti pare. Come hai sempre fatto, insomma.
Mi viene da piangere a pensare che non torneremo più a ridere insieme e ad essere amiche. Chi è che ti è stata vicina quando stavi male, eh? Chi è che ti consolava quando tutti ti avevano mollato, eh? Chi ti stringeva e ti diceva che andava tutto bene, quando non sei diventata altro che un mucchietto di ossa, quando il tuo cuore non riusciva a contenere le tue lacrime? Io c'ero, cazzo, Fede. Ero lì, per te, e tu... tu che hai fatto? Sempre di testa tua.
Come se non fosse mai successo niente, eh? Okay. Cancelliamo questi anni belli e sereni, dove eravamo noi due e basta.
Lo so che non c'è più spazio, per me. Non c'è nemmeno tempo, per me, lo so bene. Fai come diavolo vuoi, Fede.
E quindi... quindi ciao.
Devo ricordarmi di rinnovare la tessera dell'autobus.
Buonanotte.
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